VECCHIA
MUSICA
È
quella che più mi piace. Forse anche solo perché è
tale. Ma non solo. L'avanguardia, quella vera, portata avanti da personaggi
quali John McLaughlin & Mahavishnu Orchestra
per esempio, dove è finita? C'è, ma non si vede. È
diventata piccola piccola, come Meghe.(no, no, ancora più piccola).Si
potrebbe dire che c'è ma non si vede, ma cosi non è,
perché si tratta solo di cercare le cose giuste al posto giusto,
e ovviamente credere anche in qualcos'altro che non sia rnr..eresia!!
no, non è un'eresia, perché il jazz, la fusion che tanto
è ignota al grande pubblico sono una componente di base del
rock, e di tutto ciò che buttiamo nello stereo.
Ovviamente tutto eccetto la stragrande maggioranza che ci passa quello
strumento con l'antenna e la manopolina della frequenza e volume,
la cosiddetta radio. Ma questo è un altro argomento.
Che bello, il jazz. E sapere che quelli sciamannati dei GN'R, in confronto
a Charlie Parker, erano delle suore orsoline.
Ma questo è ancora un altro discorso.
Quello che voglio dire è di non fermarsi li, di vedere un po'
più in là, perché quel mondo è cosi vasto
e affascinante che ci si perde. Ed è un attimo.
Pochi a mio parere sono o sono stati geni. Definire genio un buon
musicista non fa altro che inflazionare la categoria, no? Credo che
una grande parte di quei geni però fossero o sono proprio li,
in quella grande categoria definita jazz, che tutto raccoglie e poco
mette d'accordo.
Che bello. È bello potere dire che bello, un po' naif la cosa,
dire che bello del brano che hai appena steso liscio liscio, e sapere
che un po' di quella cosa cosi affascinante è merito loro.
Già merito. Perche un brano, una canzone, non la scrivi solo
tu, la scrivi con tutti loro, e questo è ciò che rende
la musica cosi. Già. La musica è cosi.
Cosi quando senti Jeff Beck, Stanley
Clarke, Jaco Pastorius, John
McLaughlin, non li senti con il solito pensiero che gira nella
testa di chi vola basso da strisciare terra, ma come se stessero suonando
prima di te al sound check del teatro di Corlo.
Cosi diventano come te, o meglio, diventi come loro. Piano piano,
e se non avrai la fortuna che hanno avuto loro, ossia di potere diffondere
a ognuno quell'immenso turbine che è la loro arte, saranno
sempre e comunque con te, come se ci potessi parlare.
Anche nel caso che siano morti da un pezzo.
Anche
se non potranno mai morire.