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IZZY STRADLIN (da Rock Hard Magazine, Febbraio 2001) IZZY LIVIN' Per tutta la sua vita, Izzy Stradlin sarà seguito dalla leggenda dei Guns N'Roses, la più pericolosa band del mondo, per cui è stato il chitarrista ritmico fino al 1992. Per tutta la sua vita inoltre, Izzy STradlin, dato per morto -vivente 10 anni fa e oggi resuscitato dai drogati- risponderà con serenità e una punta di orgoglio alle domande di giornalisti e fans. Perchè? Perchè Izzy (il cui conto in banca è certamente pieno) non ha più preoccupazioni, e crea con l'amico ed ex bassista dei GN'R Duff McKagan un altro album rock'n'roll come il suo ultimo, River. Senza mali di testa. Semplicemente per divertirsi. Izzy ha capito tutto. Rock Hard: Fisicamente sembri in forma perfetta. Come sei riuscito a tornare alla sobrietà? Izzy: Non è stato semplice. Ma dovevo ripulirmi, O se no, sarebbe stata la prigione o la morte. Ho perso amici a causa della droga. Non riuscivano a smettere di farsi. Alla fine sono morti di overdose. In breve, decisi di lasciare i GN'R. Mi sentivo come se stessimo gfirando in tondo, senza sapere dove andavamo. Non era più qualcosa di divertente. Quindi ho scelto di sopravvivere. O continuavo a stare con questi drogati, scegliendo uno stile di vita inevitabilmente non sanissimo, o decidevo di prendere la mia vita nelle mie mani seguendo la mia strada. Ho fatto la mia scelta. RH: La salute degli altri membri dei GN'R ti preoccupava? I: Chiaro. Francamente, se qualcuno una mattina mi avesse detto che Slash o Duff o Axl o Steven erano morti non mi sarei sorpreso. Dopotutto era una delle realtà del mondo in cui vivevamo. Fortunatamente non è mai successo. Lasciare la band e al tempo stesso tornare sobrio, ha contribuito in modo fondamentale a rendermi ciò che sono oggi: un musicista felice, soddisfatto e sano. Per me è stato facile registrare River. E' stato divertente e facile. RH: Ti sei sentito risollevato una volta lasciati i Guns? I: Sì, come se mi fosse stato tolto dalle spalle il peso del mondo. Un sollievo immenso. Il giorno stesso in cui sono uscito, ho preso il mio furgone, ci ho messo la bici dentro e sono andato in Texas, poi in Florida. Il giro classico. Sì mi sono sentito risollevato. RH: Subito dopo hai formato un nuovo progetto, i Ju Ju Hounds, con l'ex chitarrista dei Georgia Satellites, Rick Richards, che è con te anche oggi. Come l'hai conosciuto? I: Sono sempre stato un grandissimo fan dei Georgia Satellites, una delle mie band preferite di sempre. Un giorno, con i Guns, aprimmo per non mi ricordo chi in Georgia e ho beccato Rick nei camerini: "Ehy Slash, guarda chi c'è qui, è il mio idolo, Rick Richards!" Non credevo ai miei occhi. Sapevo riconoscerlo dalle foto sui dischi ma non lo avevo mai conosciuto prima. Gli dissi che ero un suo fan e parlammo per un bel po'. Poi arriva il 1991, lascio i Guns. Sei mesi passano e sento il bisogno di suonare di nuovo. Chiamo un amico a L.A., Jimmy, che mi da il numero di Rick. Non c'è bisogno di dirti che lo chiamai quel minuto stesso. Ci siamo riincontrati, abbiamo jammato e capito che c'era intesa. Non ci è voluto molto per trovare un batterista, cosa che abbiamo fatto subito, ed eccomi qui, chitarrista di una rock band. Abbiamo registrato in fretta e siamo partiti in tour. Vivevo di nuovo. Il rock'n'roll è una musica istintiva. Quando ripenso agli ultimi dischi che abbiamo fatto coi Guns, Use Your Illusion 1 e 2... (risate).... siamo rimasti chiusi in studio per un'eternità. Quello mi ha fatto incazzare. Per me registrare un album è un processo semplice. Scrivo canzoni e vado in studio a suonarle senza troppe domande, chiuso. Ci abbiamo messo meno di 2 mesi a fare l'album Ju Ju Hounds. Iniziammo a L.A. ma abbiamo finimmo o a Chicago a causa delle risse che esplosero a L.A.. Il mixaggio lo facemmo a Copenaghen. E mi divertii moltissimo. Il divertimento era finalmente tornato. RH: Come mai ci hai messo così tanto a pubblicare un secondo album? I: Abbiamo fatto moltissimi concerti con i Ju Ju, quasi un anno e mezzo in tutto, e quando ci prendemmo una pausa cominciai a realizzare quello che avevo ottenuto con i Guns: "Abbiamo venduto un fottio di dischi, stavamo facendo un sacco di soldi. Quando penso alla mia situazione 10 anni fa, quando rantolavo sul pavimento e non vivevo ancora della mia musica, penso di meritarmi oggi un po' di profitto da quella vita." All'improvviso volevo ridere, divertirmi. Allora chiamai i miei amici -sempre gli stessi dall'inizio- affittammo una scavatrice e facemmo un grosso circuito da rally per auto e moto in un terreno che avevo comprato. Poi passammo tutta l'estate a correre come pazzi. Non facemmo altro che distruggere chilometri di terra (risate). Poi vissi qualche mese in Spagna, in un minuscolo villaggio isolato, senza telefono, senza fax, senza computer. Vita semplice e niente più. Era nel 1994 credo. Un anno più tardi torno a L.A. dopo una chiamata di Duff: "Ehy amico, torna qui, suoniamo per l'apertura di un nuovo casino a Las Vegas. Faccio io il cast. Ci saranno Iggi Pop, Bo Diddley, B.B. King eccetera." Gli risposi "Wohaaa!! quando vuoi che ci becchiamo lì? Se posso suonare con Bo o B.B., vengo di sicuro" Mi chiama il giorno dopo e mi fa: "Izzy, tu suoni con Bo e B.B. insieme". Come potevo rifiutare un'offerta simile? Quindi sono andato là e preso il mio posto. Due settimane dopo, nell'Aprile del 1995, Duff mi chiama di nuovo: "Sto cercando di scrivere qualcosa per i GN'R, vieni a darmi una mano" Anche se avevo lasciato i Guns mi dissi: "Beh cazzo, dopotutto, perchè no?" In una settimana io e Duff scrivemmo 10 pezzi. Li registrammo anche come demo. E mi dissi "E' stato facile". Quando lavori con uno come Duff, che ama la musica nello stesso modo in cui la ami tu, tutto diventa semplice. In seguito, ho lasciato di nuovo L.A. per tornarci mesi dopo. Ora vorrei di nuovo andarmene da L.A. per stabilirmi a Parigi ad esempio, o nel sud della Francia. Mi ricordo di aver proposto a Duff, mentre stavamo facendo River, di affittare una casetta da qualche parte in Francia, nella campagna: "porta un'acustica, magari anche u'elettrica. Registriamo un nuovo disco". In poche settimane abbiamo finito 5 canzoni che abbiamo registrato in uno studio mobile. E così abbiamo finito questo nuovo disco. RH: Come va la tua riunione con Duff, con Duff il musicista? I: Fantasticamente bene. Specialmente da quando ha smesso anche lui di bere. Il Dicembre scorso ha corso addirittura una maratona negli USA. Duff McKagan che corre una maratona?? Se qualcuno me l'avesse detto 10 anni fa, mi sarei piegato dal ridere! In seguito mi ha detto che non ha mai fatto qualcosa di così duro nella sua vita. Gli ho chiesto: "Ne rifarai un'altra uno di sti giorni?" Lui mi ha detto "NON ESISTE!!!" (risate). Ora sta bene. Mi piace lavorare con lui, è un compagno ideale. Magnifico. RH: E' tornato anche Ian McLagan, grandissimo tastierista. I: Sì è un grande. Di tutti i musicisti con cui lavoro o ho lavorato è senza dubbio quello che preferisco. E' simpaticissimo e allo stesso tempo incredibilmente dotato. Ha un curriculum lungo come il mio braccio: i Faces di Rod Stewart, i Rolling Stones, gli Small Faces, Bruce Springsteen, Stray Cats... Ha visto di tutto e ha un sacco di storie da raccontare. Storie che fra l'altro ha riunito in un libro divertentissimo che si chiama "All The Rage" e che consiglio caldamente a chi ama aneddoti sul rock'n'roll. Ci sono tutte le informazioni sul suo sito www.macspages.com Ian è iperattivo: sta lavorando su un album, un cd-rom, un libro ecc. ecc.... RH: Come mai nel 1999 ha pubblicato il disco Ride On solo in Giappone? I: La Universal Japan è l'unica etichetta che mi ha detto che gli piaceva il disco. Ho contattato altre etichette in Inghilterra e negli States ma nessuno lo voleva. E' vero che ho contattato solo le majors, avrei avuto sicuramente più successo con le etichette indipendenti. Almeno non cercano per forza la nuova Britney Spears. RH: Hai suonato per l'ultima volta nell'Aprile del 2000, sempre in Giappone. Ti manca il palco? I: Sì, certo. Ma spero davvero di tornare in Europa quest'estate per fare qualche concerto. Ma per questo devo riuscire a riunire la mia band: il batterista vive in Texas, Rick in Georgia, Duff in California, vedi il problema. "Possiamo sperare di rifarlo uno di sti giorni ragazzi?" (risate). |