LA CAMPAGNA ATTUALE, ovvero "La trista compagnia e gli eventi che erano più grandi di essa"
Premessa:
"La fine delle Tre Ere"
Fino alla caduta dell'Oscuro Signore, nel marzo del 3019 T.E., il Male era una
categoria ben distinta, identificata con Mordor e i suoi alleati. Le forze ad
esso contrapposte rappresentavano gli ultimi spiragli di un'essenza benigna
da sempre presente negli Elfi, in parte nei Nani e negli Uomini. Se alla lotta
tra Bene e Male viene sempre attribuito l'aggettivo "eterna", non
è certo con la sconfitta di Sauron che può la battaglia considerarsi
conclusa.
Il Bene totale, prerogativa degli Elfi sbarca in Aman con tutta la loro stirpe;
il Male assoluto sarà tormentato da Mandos nelle sue imperiture aule,
finché prenderà nuova forma e attecchirà negli animi delle
creature corruttibili come Uomini e Nani. Non si estirpa il Male dall'animo
dell'Uomo.
"La
Quarta Era"
Con la vittoria dei Popoli Liberi su Sauron e i suoi servitori, la Terra di
Mezzo conobbe una nuova era di pace e prosperità.
I territori di Arnor furono di nuovo luoghi sicuri; gli scambi tra regione e
regione si intensificarono, andando a formare una fitta rete di contatti; le
vecchie dinastie vennero reinvestite degli antichi poteri e, laddove si rese
necessario, nuovi governatori ricevettero la responsabilità dei territori
che da lungo tempo ormai conoscevano solo caos, carestie ed epidemie.
I regni di Rohan e Gondor acquistarono sempre maggior stima e popolarità,
grazie alla saggezza e all'impegno dei rispettivi sovrani.
"La
grande alluvione"
Pochi anni dopo una terribile catastrofe cancellò Minas Tirith e la risorta
Osgiliath. La grande alluvione del 34 Q.E. fece crollare le possenti dighe presso
Rauros allagando tutta la pianura a Sud di esse. Un esiguo numero i cittadini
scampò alla catastrofe e intere città vennero cancellate da metri
di fango. Per diritto dinastico, i nuovi reggenti della martoriata Gondor divennero
i Principi di Dol Amroth, unico grande insediamento ad essere stato risparmiato
per la sua favorevole posizione geografica. Fu così che ad Elessar Gemma
Elfica, successe il figlio del defunto Imrahil il Bello, Ar-Adan, di stirpe
Numenoreana.
Tuttavia
Ar-Adan, sovrano dal degno portamento regale, fece subito intendere che la sua
autorità aveva un fine puramente espansionistico. Solo un ostacolo gli
bloccava la strada: prima di morire il padre gli confidò che lui, Ar-Adan
aveva un fratello di nome
La morte del condottiero del Cigno Bianco si sparse per tutta la Terra di Mezzo
e il cordoglio giunse sino i Porti Grigi.
Il nuovo re non dubitava della propria forza in battaglia, quanto piuttosto
delle sue capacità politiche. Un vecchio saggio bussò alla sua
porta nel momento del bisogno.
Poco
tempo dopo, qualcun altro bussò alla stessa porta: un gruppo di naufraghi
venuti da chissà dove (si dice dall'Harad), di razze estremamente differenti,
tanto da formare una compagnia alquanto grottesca (un Haradan, un Cittadino,
un Dunadan, due Elfe!!, un Corsaro!).
In qualche modo questi entrarono in contatto con la corte: troppe e troppo importanti
erano le informazioni che avevano da portare al sovrano. Il suo consigliere,
il vecchio venuto da così lonatano non era altro che Alatar uno dei 5
Istari! E proprio alle sue spalle cospirava, riferendo tutte le sue mosse a
Pallando l'altro Istari, che intanto preparava un esercito proprio nel Lontano
Harad!
I due Stregoni erano da lungo tempo scomparsi a Est, per tornare poi quando
a giochi conclusi, i popoli liberi non sarebbero stati più avvezzi alla
battaglia.
Ma questi strani personaggi interruppero il contatto tra i due stregoni, cacciando
Alatar (ovviamente non in combattimento) e facendo incontrare al sovrano il
fratello scomparso. Con una saggia mediazione riuscirono anche ad appacificare
i due aspiranti al trono tra i quali si strinse un patto indissolubile.