|
Sono
tipo le 19 di lunedì 25/1 sera e sono davanti al computer quando
mi telefona il buon Alpa "Lester" e mi preparo a sentire la
solita sfilza di insulti gratuiti seguiti da un "allora ci becchiamo
stasera?". Invece surprise, la prima frase è "Meghe siediti
e mi ringrazierai per la vita".
Pochi minuti dopo sono al telefono col buon Fabio "Pacino" che
mi spiega il favore che gli farei ad andare in tour insieme a Steven Adler,
come chitarrista della band dato che il biondo batterista dei Guns ha
appena licenziato tutta la band tranne il bassista.
Bela, la settimana inizia meglio del previsto.
I dettagli sono vaghi e imprecisi comunque con Pacino rimaniamo d'accordo
per un aggiornamento nelle ore a seguire. Ah e devo trovare anche un altro
chitarrista. Non è ancora chiaro se debba anche chiamare Andrea
"Govo" Govoni, ex cantante della GNR trib band Bad Obsession
(nonché nostro amicone ed ex cantante anche dei Bitch) su sua richiesta
o abbia già provato a chiamare un altro cantante comunque mi farà
sapere. Subito chiamo Claude, che esaltato ma titubante mi dice che non
sa se può a causa del servizio civile che sta svolgendo. Intanto
rimaniamo d'accordo per cercare la disponibilità di qualcun altro
e poi decideremo quando avremo maggiori dettagli.
Subito penso ai Muppet Suicide e ai due chitarristi, Dave e Max, due persone
splendide oltre che due chitarristi da fuoco
Scegliere uno o l'altro
non è il compito migliore, ti sembra quasi di fare un torto, ma
propendo per Max per il semplice motivo che Dave è più legato,
essendo sposato con casa e lavoro serio
Insomma Max è più
cazzone e libero e sarà più probabile che non abbia problemi
nel mandare vaffanculo quel che sta facendo per venire
Meglio non
instillare nel buon Dave dubbi amletici da perdere il sonno.
Chiamo Max e un "mi licenzio subito" mi fa pensare bene, nonostante
gli precisi subito che non ci sono certezze e tutto sarà deciso
all'ultimo.
Quella sera l'eccitazione è alta, sai che figata dev'essere andare
a suonare con uno dei tuoi batteristi preferiti
Per sopire tutto
questo faccio una capatina da DePol, artista modenese dei muri e della
carta insieme ad Alpa e Masula, dove fra una boccia di fragolino (bela
merda) e una di grappa ricevo la conferma da Pacino che la band di Steven
è stata effettivamente licenziata e quindi ci sarà davvero
bisogno di noi
.
Il mattino seguente Claudio riesce in qualche modo a strappare ai capi
il permesso per venire quindi ci prepariamo in fretta e furia in un pomeriggio
frenetico fra acquisti urgenti dell'ultim'ora, valige fatte in due secondi
e ampli caricati al volo
Proprio mentre siamo in saletta a prendere
ampli, chitarre e cazzi vari arriva la notizia che anche il posto di bassista
è vacante dopo che Steven ha licenziato pure lui
Fra chiamate
all'ultimo minuto a Zanna e altri cazzi vari partiamo da Modena alle 10
di sera senza bassista ma con una piccola comitiva di amici (allo, maffe
e gli amici della saletta) che ci saluta a suon di bottiglie di vino
della serie rischiamo che vada tutto a troie dopo 10 minuti perché
ci ferma la polizia
. Ma va beh
Dopo un viaggio non troppo lungo costellato di cazzate (era un po' che
io, claude e govo non facevamo un viaggetto in macchina insieme), arriviamo
a Padova dove abbiamo appuntamento con Pacino. Seduti comodamente ad un
pub a mangiare pizza e a bere birra e whisky ci riassume un po' tutta
la faccenda, assurda sin dagli accenni, ma tanto meglio per noi. Ad un
certo punto inizia pure una patetica serie di telefonate con Adam Bomb
(supporter del tour e pare anche nuovo tour manager di Steven) e lo stesso
Steven Adler, che sembra stiano facendo a schiaffi con un promoter tedesco
non so dove in Germania (volano frasi tipo "nobody's on drugs",
"i'm beatin the shit out of the promoter" e amenità simili).
Verso l'una di notte un'altra telefonata ci comunica che non dovremo andare
in Germania per la data di Amburgo il giorno dopo il che solleva un po'
i nostri spiriti, devastati all'idea di un viaggio simile (1350km +il
ritorno) in una mattina+pomeriggio
La notte la passiamo in una casa completamente sconosciuta di cui non
conosceremo mai il proprietario ma dove troviamo Alpa Lester, in città
per delle registrazioni. La mattina dopo usciamo da questo posto e ci
avventuriamo in un giro turistico di Padova da soli Claude, Govo e io,
entrando e uscendo da bar e locali sempre più ubriachi, visto che
non abbiamo un posto dove andare. Finalmente verso non so che ora del
pomeriggio risentiamo Pacino che riesce a trovarci una saletta dove chiuderci
per un paio d'ore a provare un po' i pezzi, una rinfrescata non fa mai
male. Altra birra scorre e nel frattempo mentre proviamo riceviamo la
conferma che purtroppo Zanna non potrà essere dei nostri al basso.
Cazzi da cagare! Mentre pensiamo a chi potrebbe venire ricordandoci delle
esigenze di Steven&co. (non quello che è troppo brutto, non
quello che è troppo nerd e così via), mentre Govo ripassa
il testo di non so che pezzo, mi viene in mente, pensiero inspiegabilmente
represso fino a quel momento, il buon Paul McKill
C'è solo
un problema, non ho il numero. Chiamo la mia morosa che diligentemente
ci procura il numero e finalmente lo chiamo. Viene fuori che per non si
sa quale menata potrebbe fare le date in Italia, ma le ipotetiche date
all'estero no. Va bè intanto per i prox giorni potremmo essere
coperti.
Un certo Alvise, specie di clone di Lars Ulrich amico di Pacino, viene
a prelevarci in saletta per venire con noi a mangiare e farci da balia
per qualche ora, quindi usciamo da questa saletta e, mezzo risolto un
casino, ne esce un altro. Mentre rimettiamo gli strumenti in macchina,
aperta solo dal baule, rimane chiusa dentro la chiave con tutto il resto
e senza modo di aprirla. Meno male che c'è Alvise, con una certa
(e preoccupante) abilità da scassinatore riesce in qualche modo
a riaprirla a colpi di fil di ferro e possiamo, risollevati, andare a
mangiare.
La sera si conclude verso l'una di notte quando finalmente riusciamo a
trovare una specie di bed&breakfast, gestito da quelli che sicuramente
sono clandestini russi, in cui alloggiare per la notte.
Il giorno dopo alle 10 di mattina dobbiamo portare i nostri culi fuori
di lì, causa arrivo altri clienti, e inizia una giornata di una
pesantezza estrema. Lasciando perdere i dettagli, dalle 10 di mattina
alle 6 di pomeriggio siamo per strada, con poca voglia di spendere i pochi
soldi in bar vari (una puntata in un discount e via) e una nevicata pesante
che inizia a coprire di bianco tutta la città. L'unica nostra salvezza
è Blitzie, la mia merdosissima ma idola punto del 95, che ci offre
riparo "sicuro" e un po' di caldo necessario a sopravvivere
fino all'arrivo di Pacino che ci preleva da una strada scalcagnata (neanche
a farlo apposta era Via Albania) e ci porta a casa sua per un paio d'ore
di riposo
Finalmente verso le 9 (o forse no non mi ricordo ero intronato dal sonno
e dall'alcool), Steven arriva a casa di Pacino, prelevato alla stazione
da Alvise e morosa e in compagnia di Adam Bomb. Presentazioni e cazzi
vari, Steven entusiasta della situazione (beato lui) vuole subito sapere
chi suona cosa e nella (solita) foga di abbracciarci mi distrugge un bicchiere
di scotch che avevo in mano. Il fatto che ci voglia mettere subito a nostro
agio è ammirevole, chiede di tutto a tutti, specialmente se abbiamo
da fumare, e più tardi ci dirigiamo in una trattoria locale per
nutrirci, prima di andare in un locale patavino dove Pacino&co. hanno
organizzato una specie di mini show segreto per darci la possibilità
(anche se ancora senza bassista) di provare un po' con Steven. Inoltre
anche Gigi, batterista amico di Pacino ingaggiato per suonare con Adam
Bomb, deve provare con lo sgradevole nanerottolo (e se lo dico io) newyorkese.
Nel frattempo lo stesso Adam Bomb ci informa che dovremo andare in Inghilterra
con i nostri mezzi, dopo essermi girato un secondo verso la mia macchina
il mio sguardo diventa sempre più scettico.
Durante la cena Govo beve anche troppo, e arrivati in questo famigerato
locale di Padova iniziano le belle scene, tipo Govo che barcolla sul piccolo
palco dove proviamo o viene confortato da Steven durante una stracciata
colossale. Comunque il buon vecchio biondone di Appetite sembra soddisfatto
di come suoniamo (almeno io e Claudio uauhauahau) e, fra una birretta
e una cannetta giunge il momento di andare a nanna. Io e Claudio siamo
ospitati, insieme a Steven e Adam, da Pacino, mentre mandiamo Govo a schiarirsi
le idee da Gigi.
Il mattino seguente mi sveglio con Steven che mi gira intorno scalzo in
tuta che cerca di trovare un succo di frutta fra le nostre cose
disgustato trova solo del whisky così mi suggerisce di dormire
ancora un po' che stasera "we got a big show"
Ci svegliamo completamente solo verso le 4 e poco più tardi ci
dirigiamo verso Bassano dove, alla Gabbia, ci sarà il primo concerto
Il viaggio è pazzesco, Govo dice tante di quelle cazzate che per
un buon 3 km deve tenere il volante Claude perché io non ci vedo
dalle lacrime
Comunque in qualche modo arriviamo, portiamo la nostra poca (ma costosa:
2 marshall, 3 les paul, una tele e dei pedali) roba nel locale e ci sediamo
ad aspettare il soundcheck. Per una volta tutto ciò che devo fare
è appoggiare la testata e i pedali sul palco (anche troppo auhauhauua)
mentre roadies e tecnici vari montano tutto. Finalmente arriva anche il
bassista, Paul McKill e subito capisco che è meno stronzo e sborone
di quello che vorrebbe far credere
Dopo un vaffanculo siamo subito
amici
Il soundcheck va via bene, il posto è molto bello e
i suoni pure. Mangiamo dopo di che ci schiaffiamo in quelli che sarebbero
i camerini (gelidi) a cazzeggiare. Arriva la gente e anche un po' di nostri
amici fra cui Allo che diventa in 5 minuti il migliore amico di Steven
con cui riesce a scambiarsi i pantaloni, fare una foto insieme in mutande
e a fissare una jam durante il concerto. Fra me e me penso "pazzesco".
McKill si fa autografare quella cazzo di scacchiera in cui tiene i pedali
(e Steven gli scrive "you are a life savior" ahahaha) e tutti
sono felici mentre Steven piscia in un lavandino. Un po' mi vergogno perché
io invece ho pisciato per terra ma il bagno era troppo in là. Durante
l'esibizione di Adam Bomb restiamo in camerino poi tocca noi e una volta
sul palco inizia il divertimento
anche se io esordisco con un dracco
mostruoso dal riser della batteria dopo 15 secondi di It's So Easy. Ad
un certo punto Steven salta fuori dalla batteria, prende il microfono
e annuncia in inglese "adesso voglio chiamare sul palco il mio amico
Allo" e ci lanciamo in knockin on heavens door e sweet child insieme
ai due cantanti migliori che conosca
che casualmente sono anche
miei amici da 10 anni e abitano a 2km da casa mia. La scena è surreale.
Durante Whole Lotta Rosie lascio la chitarra ad Adam Bomb poi terminiamo
il concerto con Welcome e Paradise City dopo aver tagliato Rocket Queen
per motivi di tempo.
Finito il concerto Steven ci fa mille complimenti mentre inizia ad arrivare
un po' di gente per gli autografi, e mi metto a ridere quando un paio
di persone li chiedono anche a noi altri
va beh, chissà se
avevano capito che siamo solo 4 coglioni italiani come loro
A fine serata i due roadies di Adam Bomb, ubriachi più che mai,
riescono, uno a fare un volo per delle scale di ferro ghiacciate di 3
metri (Andrew, un gigante buono che fa il dj in Inghilterra) e l'altro
a dimenticarsi una chitarra di Adam da 20mila dollari nel locale (Ken,
una specie di ex spia americana che fra l'altro è anche il bassista
per Adam). Nel frattempo noi 4 più Gigi (il batt di Adam che ha
preferito socializzare con noi piuttosto che con 3 pazzi stranieri che
parlano una lingua a lui sconosciuta) ripartiamo per Modena dove faremo
tappa prima di andare a Latina il giorno dopo, personalmente soddisfatto
per avere bevuto gratis una quantità di birra sconvolgente. Durante
il viaggio per Modena, infestato da una nebbia mostruosa, ci fermiamo
in un autogrill dove, ubriachi e molesti, ci renderemo conto solo il giorno
dopo di avere urlato di tutto ai pochi presenti. Andiamo a dormire verso
le 7 di mattina, con Claude che si prende a casa McKill e Govo Gigi. Il
giorno dopo ripartiamo per Latina verso mezzogiorno, sbattendocene altamente
delle richieste di Adam "be there by 4-5 pm"
"YEAH
SURE", pensiamo noi!
Durante il lungo, lunghissimo viaggio, io e Govo in particolare (visto
che siamo in macchina insieme) facciamo meglio la conoscenza di Gigi,
che si dimostra un tipo tranquillo ma decisamente esilarante
oltre
ad un gran batterista come avevamo già appurato in precedenza.
Arriviamo al Transilvania di Latina per le 7 di sera, accolti da un gruppetto
di gentilissimi ragazzi locali conoscenti di Govo che si offrono di farci
da assistenti per la serata. Uscendo dalla macchina godiamo: dopo il gelo
polare dei giorni scorsi, 12 gradi di sera sono quasi da erezione.
Arrivano anche Steven, Adam e la comitiva dei roadies ubriachi, nel furgone
più pietoso del mondo, protetto solo da un sacchetto del rusco
sui vetri posteriori.
Godiamo sempre di più nel vedere che nel backstage ci è
stato preparato un tavolo con mille leccornie ed in particolare bottiglie
e bottiglie di heineken, che procediamo diligentemente a scolare una dopo
l'altra. Il soundcheck è veloce e pressoché inutile dato
che le spie sono spente ma comunque non essendo il palco troppo grande
riusciamo a sentirci lo stesso.
Adam ci ha prenotato un albergo vicinissimo al locale, e il fatto che
sia un bell'albergo, più bello di qualsiasi albergo in cui sia
mai stato, ce lo fa salire di un po' di punti, non abbastanza comunque
da non farcelo tenere a mente come prima persona da infamare quando qualcosa
va storto. Resta sempre il personaggio più losco che abbiamo mai
visto. Comunque dopo un'abbondante cena, l'ennesima, per un italiano,
media ma per Steven quasi commovente ("you know what the problem
is with this food? I cant get enough in my mouth at one time"), andiamo
in albergo a riprenderci dal viaggio e a cambiarci per il concerto. Dopo
un'oretta torniamo al locale che è già abbastanza (ma di
sicuro non clamorosamente) affollato e ci schiaffiamo nel backstage ad
aspettare la fine dell'esibizione di Adam, che a me sinceramente non esalta
più di tanto ma piace molto a Govo e Mckill
Intanto regalo
a Steven la mia maglietta degli Stones che mi aveva chiesto se gli davo
la sera prima e mi faccio autografare il battipenna di una delle 2 chitarre
che mi sono portato dietro.
Subito prima di suonare, una bella scena, ci abbracciamo tutti e 5 e Steven
ci carica per il concerto. Molto carino da parte sua. Il concerto va abb
bene, comunque ci divertiamo moltissimo, che è la cosa importante,
su mama kin viene a cantare anche Renzo dei Big Ones (Aerosmith tribute),
amici di Govo già da diversi anni, chiamato a gran voce da Steven
a cui non era certo sfuggito backstage (Steven Tyler è il suo idolo).
Dopo lo show una piccola folla si raduna dietro al palco per complimenti
vari e autografi da Steven, noi pensiamo a bere quelle che potrebbero
essere fra le ultime birre gratis della nostra vita. Facciamo anche la
piacevolissima conoscenza di alcuni ragazzi romani che suonano in una
tribute band ad Ozzy che ci riempiono di complimenti e di domande varie.
Sul tardi, a locale quasi vuoto, ci godiamo il Gigi show che, ubriaco
come una merda, dispensa insulti a tutti con indifferenza e odio sommesso.
Dopo aver salutato Steven (che si congeda con un "see you tomorrow
guys", non so se avesse capito che noi saremmo andati a casa il giorno
dopo il che mi mette un po' di tristezza) decidiamo di tornare in albergo
dove abbiamo due stanze triple e una singola per noi 4, Gigi e i due roadies
di Adam. In realtà questi non faranno mai ritorno in albergo e
siceramente non sapremo mai dove sono finiti.
Finalmente possiamo dormire un po', il mattino dopo ripartiamo per Modena
non senza passare un attimo dal mare a mangiare qualcosa in un locale
con vista (in realtà un merdosissima rosticceria). Il viaggio di
ritorno è abbastanza tranquillo, lasciamo Gigi da degli amici a
Firenze e McKill riparte da solo da Modena Nord per far ritorno nella
sua bella Motorcity di sta cippa
|